Free Me Tomorrow

Cervello dalle grandi potenzialità scarsamente utilizzato

Mi sono più volte interrogata sulle grandi questioni della vita, quelle che nessuno ti spiega, quelle che tutti ipotizzano ma che nessuno sa e, anche se spesso i grandi mezzi di comunicazione ci vorrebbero far credere il contrario, non penso sia così scontato che tutti lo facciano.

Sono una persona che ha perso fiducia nell’umanità da tanto tempo. Non che mi sia capitato nulla di grave, anzi, mi reputo in media molto fortunata. Sono però anche una persona che bada alle piccole cose e, forse proprio perché cerco con tutte le forze di compiacermi di tutto ciò di bello che c’è nella mia vita, sono ancora più disturbata da quello che invece tende, anche solo in minima parte, a rovinarla.

Dopo l’ennesima volta in cui mi sono interrogata sulla vera natura dell’uomo, sull’intelligenza che DOVREBBE, secondo molti esperti del genere umano, contraddistinguerlo, sulla sua tendenza invece, in netta contrapposizione alla sua presunta intelligenza, a distruggere, sporcare, rovinare e creare danno indiscriminatamente, sono giunta alla conclusione che gli esperti hanno preso una gran cantonata. Nei loro numerosi saggi, avrebbero dovuto sostituire la parola “intelligenza” con “cervello dalle grandi potenzialità scarsamente utilizzato”. È questo che contraddistingue davvero l’uomo, ed è questo che lo rende l’animale peggiore che popola la terra. Se l’uomo avesse saputo sfruttare le sue potenzialità, avrebbe capito fin dall’inizio che la soluzione per concretizzare il quieto vivere risiede in un unico e semplicissimo comandamento: “Non fare agli altri ciò che non vuoi che gli altri facciano a te“. Punto. Fine. Semplice e di facile comprensione.

 

 

… Ma tanto tutte le mie parole e i miei pensieri per l’ennesima volta si perderanno nel vuoto cosmico. Sì, perché purtroppo l’uomo è contraddistinto anche da un’altra peculiarità:

l’uomo è egoista.

La maggior parte della gente ammazzerebbe la propria madre pur di avere un succulento tornaconto. Voglio quel milione di dollari, e chissenefrega se ammazzo due o tre persone. Chissenefrega della vita delle altre persone. Chissenefrega se reco danno, l’unica cosa importante è che io arrivi al mio obiettivo.

E la cosa bella è che si possono anche creare esempi più tangibili:

IO parcheggio in doppia fila perché IO ho fretta e IO devo comprare le sigarette perché IO sono stressato e IO ho voglia di fumare. Affanculo gli altri che fanno millemila manovre e bestemmiano per la mia c#### di macchina.

E così via.

A volte, nei pochi momenti in cui riesco a fare dei pensieri meno cupi su questo argomento, mi viene da fantasticare, da sperare e da chiedermi: chissà se esistono altre persone come me, così stupide che continuano a seguire quello stupido comandamento perché il pensiero “NON HO ALCUNA INTENZIONE DI DIVENTARE COME LORO” non dà tregua, così stupide che ancora pensano di poter cambiare il mondo nel proprio piccolo, sperando che prima o poi qualcun altro segua l’esempio e inizi a sua volta a seguire lo stupido (ma tutto ad un tratto efficace) comandamento.

E, a volte, nei momenti di speranza più alti, quelli che, tra l’altro, mi fanno sentire ancora più scema, fantastico sull’esistenza di vere e proprie comunità di persone come me, che hanno deciso di vivere senza preoccupazioni e incazzature superflue, una comunità in cui non esistono le chiavi perché a nessuno verrebbe mai in mente di derubarti, dove lasci che gli altri entrino tranquillamente nella tua vita perché ti fidi di tutti, perché sai che gli altri la pensano esattamente come te perché sai che nessuno si permetterebbe di fare niente di sbagliato, per la paura di rovinare irrimediabilmente questa piccola, ben organizzata, perfetta e inesistente società.

 

 

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